Dopo un’esperienza di job shadowing in Finlandia presso un istituto comprensivo, posso finalmente dire quale è la vera, insanabile differenza fra il sistema scolastico finlandese e quello italiano. E no, non sono gli stipendi dei docenti più che doppi rispetto ai nostri; e non è nemmeno il modello organizzativo verticale, che prevede una attenta commistione di teoria e attività pratica; non sono nemmeno le strutture, funzionali e ben organizzate; e non è nemmeno la gestione degli studenti, molto più indipendenti e molto meno sorvegliati dei nostri. La vera differenza fra la scuola italiana e quella finlandese è… la campanella. In Finlandia non c’è una campanella tradizionale, ma un sistema di suoni che segnala il cambio dell’ora con un suono ben identificabile, mentre le emergenze sono segnalate da suoni chiari, distinti e ben udibili. In Italia, invece, il sistema scolastico è ostaggio della lobby del batacchio da secoli: le campanelle segnalano sì la fine dell’ora, ma attenzione: al variare dell’intensità e della loro durata potrebbero segnalare varie emergenze. Per esempio: l’emergenza incendio è segnalata da 6 suoni lunghi seguiti da 6 suoni brevi ma non brevissimi. Emergenza alluvione: 3 suoni lunghi in fa diesis seguiti dal classico ammazza la vecchia col flit! Emergenza nube tossica: uguali a quelli dell’alluvione, ma in re minore (conviene sempre avere un alunno con l’orecchio assoluto in classe). Emergenza terremoti: 4 suoni lunghi ripetuti in canone inverso dopo una pausa che dura quanto la ripetizione di un ‘Pater, Gloria’ in latino. Questo sistema pratico e intuitivo ha provocato la perdita del 14,5% del monte orario a causa di falsi allarmi. Per ovviare al problema, la piattaforma Futura ha organizzato corsi sull’alfabeto Morse tenuti da marconisti della marina militare. Tutto questo per il lavoro di lobbying delle società produttrici di batacchi. E intanto ogni scuola fa il conto alla rovescia prima del prossimo falso allarme evacuazione…